Il Blog dei Professionisti sul Trust e sull'asset protection by www.studiodomenicorinaldi.com
giovedì 4 novembre 2010
Tema n. 1- Trust e dividendi
Il Trust utilizzato come holding di partecipazioni è davvero più conveniente rispetto ad una società di capitali?
Vedi il mio articolo "Il Trust italiano come alternativo alle holding: luci ed ombre" , il fisco n. 42/2010 pag. 6814
Secondo quanto disposto dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344, art. 4. c. 1, lett.q): “ fino a quando, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera a), della legge 7 aprile 2003, n. 80, non verrà attuata l'inclusione, tra i soggetti passivi dell'imposta sul reddito, degli enti non commerciali di cui all'articolo 73, comma 1, lettera c), del citato testo unico delle imposte sui redditi, così come modificato dal presente decreto legislativo, gli utili percepiti, anche nell'esercizio di impresa, dagli enti stessi non concorrono alla formazione del reddito imponibile, in quanto esclusi, nella misura del 95 per cento del loro ammontare;(…)”. Quindi, i dividendi percepiti da un ente non commerciale di cui all’art. 73, comma 1, lett. c) TUIR (che comprende anche i Trust), sono sostanzialmente esclusi dalla formazione del reddito imponibile (al 95%), come avviene per i dividendi che concorrono a formare il reddito d’impresa, ai sensi dell’art. 89 TUIR.
Mi pare di capire che è una disposizione che prima o poi verrà modificata. Quindi perchè, fiscalmente, proporre un trust se oggi dico al cliente che il trust è conveniente e domani posso essere sconfessato in qualsiasi momento???
Qual'è la tassazione dei dividendi percepiti dal Trust che detiene partecipazioni in una srl?
RispondiEliminaGiulio
Secondo quanto disposto dal D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344, art. 4. c. 1, lett.q): “ fino a quando, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera a), della legge 7 aprile 2003, n. 80, non verrà attuata l'inclusione, tra i soggetti passivi dell'imposta sul reddito, degli enti non commerciali di cui all'articolo 73, comma 1, lettera c), del citato testo unico delle imposte sui redditi, così come modificato dal presente decreto legislativo, gli utili percepiti, anche nell'esercizio di impresa, dagli enti stessi non concorrono alla formazione del reddito imponibile, in quanto esclusi, nella misura del 95 per cento del loro ammontare;(…)”. Quindi, i dividendi percepiti da un ente non commerciale di cui all’art. 73, comma 1, lett. c) TUIR (che comprende anche i Trust), sono sostanzialmente esclusi dalla formazione del reddito imponibile (al 95%), come avviene per i dividendi che concorrono a formare il reddito d’impresa, ai sensi dell’art. 89 TUIR.
RispondiEliminaMi pare di capire che è una disposizione che prima o poi verrà modificata. Quindi perchè, fiscalmente, proporre un trust se oggi dico al cliente che il trust è conveniente e domani posso essere sconfessato in qualsiasi momento???
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